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Breve cronaca dei lavori

Premessa

In seguito alla richiesta, da parte dell'Arciconfratemita del Rosario di Cento, di un'ispezione ai vani sotterranei della chiesa del Rosario e di un monitoraggio delle fondazioni della struttura e degli elementi architettonici, in collaborazione con il comando dei Vigili del Fuoco di Cento, abbiamo effettuato una serie di lavori che sono di seguito descritti.

Sabato 9 marzo 2002

Nel corso di questa giornata è stato effettuato un primo sopraluogo, allo scopo di pianificare le operazioni da svolgersi successivamente.

Dopo un primo tentativo, fallito, di aprire la botola in marmo, situata davanti all'altare maggiore, che consente l'accesso alla cripta principale, abbiamo ripulito le fessure del perimetro in cui erano stati inseriti dei cunei in legno per impedirne il movimento. Successivamente, utilizzando una robusta putrella in legno ed una corda fissata a entrambe le maniglie della botola, è stato possibile rimuoverla.

L'ambiente ha forma di "T", con il corridoio più lungo che procede per alcuni metri verso l'uscita della chiesa; nella parte finale si trovano alcuni gradini in pietra, che potevano essere una via di accesso murata.

La cripta era completamente allagata da circa un metro di acqua limpida, probabilmente di falda, al suo interno si potevano chiaramente vedere resti umani consistenti in ossa, una parte delle quali raccolte in cassette e poste sui lati.

Vista l'impossibilità di scendere a causa del livello dell'acqua abbiamo comunque provveduto a scattare alcune fotografie, utilizzando una scala per avvicinarci il più possibile senza bagnarci.

Nella parte laterale sinistra della chiesa, guardando l'altare maggiore, all'interno di un piccolo corridoio che dà accesso alla sacrestia, si trova un'altra botola che consente l'accesso ai cunicoli sottostanti, che si sviluppano lungo tutta l'area della chiesa. Qui, rispetto alla cripta, è stato possibile aprire la botola molto più facilmente, essa è infatti più leggera e per la sua apertura non è necessario l'ausilio di corde o leve.

La totale assenza di acqua in alcune zone ha permesso una prima, breve esplorazione, senza particolari difficoltà, di alcuni cunicoli comunicanti fra loro da fori di aerazione.
Si è potuta così constatare la presenza di detriti di vario genere, ossa di animali, cocci di terracotta e vetri, di cui abbiamo portato in superficie alcuni campioni.

Sabato 16 marzo 2002

Alle ore 8.00 del mattino è iniziato, da parte dei Vigili del Fuoco di Cento, lo svuotamento della cripta centrale dall'acqua che, tramite fessurazioni nei muri, alimentava anche i condotti laterali.

Dopo circa due - tre ore il livello dell'acqua era ridotto a pochi centimetri e si è potuto procedere con diverse iniziative. Una squadra dei Gruppo Speleologico Centotalpe ha iniziato il rilievo dell'intera area sottostante la chiesa che, a causa della complessità dei cunicoli, non è stato possibile, per il momento, terminare.

All'interno della cripta, per evitare che venissero calpestati, sono stati raccolti i resti umani, ancora presenti sul fondo, e sistemati in cassette di plastica poste sui pancali laterali costruiti in muratura presenti nell'ambiente. Sono stati contati un totale di otto crani di adulti e due più piccoli, forse di bambini, con relative ossa.

L'intera area è stata sottoposta a scansione con metal - detector, che ha rilevato, sul lato sinistro dell'ultimo gradino in pietra, la presenza di un oggetto metallico, presumibilmente una piastra di una decina di centimetri.

Un'analoga ricerca con il metal - detector è stata effettuata anche all'interno dei cunicoli, con esito negativo.

Dai cunicoli sono stati raccolti numerosi frammenti di vasi in terracotta, ceramica e vetri. Gli oggetti sono stati lavati, fotografati e numerati. I pezzi ritenuti più "interessanti" sono stati descritti e sottoposti ad analisi volte a determinarne la natura e la composizione, come illustrato nei capitoli 5.0 e 6.0.

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