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Analisi chimiche, mineralogiche e stratigrafiche Metodi

Alcuni degli oggetti descritti nelle pagine precedenti sono stati sottoposti ad indagini diagnostiche di approfondimento per meglio caratterizzarne natura e composizione.

Per ovvie ragioni di spazio e per la natura stessa di questa "pubblicazione" non ci è stato possibile inserire i risultati ottenuti su tutti i frammenti analizzati e abbiamo dovuto operare una scelta dando la precedenza a quanto ci è parso maggiormente interessante.

Per facilitare la comprensione dei risultati delle analisi abbiamo ritenuto opportuno inserire in queste pagine qualche notizia sui metodi impiegati e sui risultati che essi permettono di ottenere.

Modalità di campionamento

Si è scelto di sottoporre ad indagini diagnostiche alcuni pezzi, con particolare attenzione a quelli colorati o decorati, senza ovviamente trascurare il contenuto dei due vasi (Num. Inv. CR001 e CR003) descritti alle pagine 21 e 22.

Da ogni oggetto sono stati prelevati, con l'aiuto di bisturi e piccoli scalpelli, uno o più microcampioni da avviare all'analisi microscopica.

Microscopia ottica e sezione stratigrafica

Il campione, di dimensioni inferiori a 0.5 cm, viene incluso in resina in modo tale da poter essere abraso perpendicolarmente alla superficie.

La sezione stratigrafica può essere osservata al microscopio ottico, in luce bianca riflessa e in luce UV, al fine di identificare il numero, il colore, la struttura e lo spessore degli strati, oppure può essere sottoposta ad altre analisi (test microchimici, microanalisi in microscopia elettronica, ecc.).

Le sezioni stratigrafiche vengono lette dal basso verso l'alto, ciascuno strato è contrassegnato con lettere dell'alfabeto.

Test istochimici e microchimici

Questi test permettono di rivelare, tra gli altri, la presenza di materiale organico (ad esempio oli, grassi, proteine, polisaccaridi, resine, ecc.) nei campioni sottoposti ad analisi e vengono eseguiti sulla sezione stratigrafica o su mlcroquantità del campione in esame.

Microscopia elettronica a scansione con microsonda EDS

L'impiego del microscopio elettronico a scansione (SEM), corredato di sonda EDS permette di identificare, in punti ben precisi della sezione stratigrafica, tutti gli elementi presenti. In questo modo è possibile determinare la composizione chimica degli strati o di particelle di interesse.

Diffrattometria a raggi X (XRD)

Questo tipo di indagine viene eseguito sulla polvere, ottenuta per fine macinazione, di una piccola quantità del campione d'analisi.

L'impiego dei raggi X permette di eseguire l'analisi qualitativa e cristallografica del materiali solidi cristallini e consente di identificare pigmenti, sali inquinanti, materiali lapidei, prodotti di corrosione, ecc. eventualmente presenti.

Risultati delle analisi

Sono di seguito riportati, in forma di schede, i risultati delle analisi condotte su ciascun campione prelevato dai vari oggetti. Ciascuna scheda prevede:

  • documentazione fotografica dei punti di prelievo,
  • descrizione preliminare del campione,
  • documentazione fotografica della sezione stratigrafica e tabelle dei risultati,
  • discussione dei risultati.

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