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Piccolo vaso in terracotta

Num. Inv. CR001 Descrizione oggetto pag: 22
Campione 01a Punto di prelievo: incrostazione bianca sull'esterno del vasetto
Campione 011b Punto di prelievo: porzione di materiale di colore verde-azzurro contenuto all'interno del vasetto

Ubicazione dei punti di prelievo dei campioni 0la e 0lb Chiesa del Rosario , Cento (FE)
Ubicazione dei punti di prelievo dei campioni 01a e 01b

Campione 01a

Descrizione preliminare

Il campione 01a è stato prelevato, come riportato nella figura precedene, dall'incrostazione che ricopriva parzialmente resterno del vasetto.

L'incrostazione è stata attualmente rimossa mediante impacco con argilla e. carbonato d'ammonio e il pezzo è stato consolidato con silicato di etile applicato a pennello.

Analisi stratigrafica

L'analisi in microscopia ottica della sezione stratigrafica del campione 01a ha permesso di individuare due strati, come indicato nella figura sottostante.

Campione 01a, sezione stratigrafica, luce bianca riflessa (circa 120X) Chiesa del Rosario , Cento (FE)
Campione 01a, sezione stratigrafica, luce bianca riflessa (circa 120X)

Strato a

Terracotta non invetriata costituente il vasetto. Nel campione in esame, prelevato da una zona soggetta ad alterazione superficiale (incrostazione) si nota come anche la porzione superficiale di terracotta, costituente, appunto, lo strato a, risulta soggetta a esfoliazione.

Strato b

Strato di incrostazione, probabilmente di natura carbonatica, molto tenace. Lo strato, di colore bianco - giallastro ha spessore medio di circa 300 micron.

Campione 0lb

Descrizione preliminare

Descrizione preliminare Il campione 0lb rappresenta il materiale che era contenuto all'interno del vasetto. Tale materiale, di consistenza "cerosa", aspetto stratificato e di colore verde - azzurro è stato sottoposto ad una serie di analisi volte a determinarne la natura e la composizione.

Campione 01b, sezione stratigrafica (circa 20x) Chiesa del Rosario , Cento (FE)
Campione 01b, sezione stratigrafica (circa 20x)

Campione 01b, sezione stratigrafica, luce bianca riflessa (circa 140X) Chiesa del Rosario , Cento (FE)
Campione 1lb, sezione stratigrafica, luce bianca riflessa (circa 140X)

Risultati delle analisi

L'analisi in microscopia ottica del campione 0lb permette di osservarne la struttura (vedi Figue pecedenti). Esso risulta costituito da quattro strati di materiale colorato.

Sul campione è stata condotta l'analisi in microscopia elettronica a scansione con sonda EDS, che ci ha permesso di risalire alla composizione chimica di ciascuno strato.

Su frammenti del materiale ridotto in polvere sono inoltre state eseguite analisi di diffrattometria a raggi X e test microchimici, questi ultimi per evidenziare l'eventuale presenza di materiale lipidico (oli) o proteico nel campione.

I risultati delle analisi condotte sul campione sono sintetizzati nella tabella sottostante

Strato

Colore

Spessore micron

Composizione

Test microchimici per le sostanze organiche

a

Bruno

> 1600

Materiale di natura organica

I test eseguiti hanno evidenziato la presenza di materiale lipidico (oli o grassi) nel campione.
Assenti o in quantità non rilevabili altre sostanze organiche ricercate (proteine e amidi)

b

Verde - azzurro con particelle gialle

5500

Azzurro oltremare, bianco di bario, orpimento

c

Bianco - giallastro

200

Bianco di bario, orpimento, azzurro oltremare

d

Rosso

50 -100

Cinabro (Vermiglione)

Analisi chimico stratigrafica del campione 01b

Discussione dei risultati

Le analisi condotte sul materiale ci permettono di fare alcune ipotesi sulla sua natura.

La particolare struttura microscopica osservata in sezione stratigrafica, accompagnata dai dati emersi dalle analisi eseguite in microscopia elettronica e dai test microchimici, ci inducono ragionevolmente a pensare che si tratti di un residuo di pitture.

È stata infatti evidenziata la presenza di materiali quali il cinabro, pigmento di colore rosso, l'orpimento, di colore giallo, l'azzurro oltremare e la baritina o bianco di bario. Tali pigmenti sono stati macinati finemente e mescolati, molto probabilmente, con leganti di natura lipidica, come ad esempio olio di lino o simili, fino ad ottenere impasti della consistenza desiderata da utilizzare in pittura.

La presenza del bianco di bario, reperito in quantità abbondanti lascia ipotizzare che la miscela di colori sia databile dalla metà del XVIII secolo in poi.

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