[an error occurred while processing this directive]

Pagina precedente Prossima pagina

Storia della Confraternita prima del 1965, I parte.

La Chiesa del Rosario di Cento
Il Padre Eterno - Guercino Chiesa del Rosario (Cappella Barbieri), Cento (FE)
Il Padre Eterno - Guercino Chiesa del Rosario (Cappella Barbieri)

La Compagnia del SS.mo Rosario di Cento, avendo deciso di abbandonare la vecchia chiesa situata all'estremità del Borgo da Sera Inferiore (attuale Via Ugo Bassi), in prossimità del fosso che allora cingeva l'abitato, perchè il luogo era troppo umido e malsano, nell'anno 1633 pose mano alla edificazio¬ne di un nuovo tempio.

Alle spese per la costruzione della fabbrica avevano fatto voto di contribuire, sborsando 500 scudi, il Consiglio ed il popolo di Cento, dopo essersi portati nella vecchia chiesa per una messa solenne e per supplicare la cessazione della, terribile pestilenza che infieriva nel 1631 in Italia e aveva gravemente colpito la Terra di Cento.

Il nuovo tempio, costruito sempre in Borgo da Sera, sull'area ove sorgevano vecchie case della famiglia Gandolfi, fu benedetto il 4 ottobre 1641, festa di San Francesco, e nello stesso giorno vi fu traslata dalla vecchia sede, con grande concorso di clero e di popolo, la bella statua della Madonna scolpita a Piacenza nel 1626 e costata 204 scudi di moneta di Cento, della quale il Guercino aveva colorito le carni. Il giorno 6, prima domenica di ottobre celebrandosi la festa del Rosario, si rinnovarono gli atti di devozione e le funzioni solenni.

Se vogliamo accettare le affermazioni dell'Algarotti, la facciata sarebbe stata disegnata dal Guercino; c'è anche chi gli attribuisce il progetto dell'intera costruzione. È comunque certo, come risulta dagli atti della Compagnia, che Giovan Francesco Barbieri venne creato sovrintendente generale della fabbrica e dei fabbricieri, ricevendo pure la facoltà di scegliere il luogo sul quale la chiesa doveva essere edificata.

La costruzione è a una sola navata, con tre altari per ciascun lato. Nel volgere del tempo la chiesa si arricchì di nuove cappelle e benefizi e la Compagnia del SS. Rosario provvide egregiamente a curare l'edifìcio ed a promuovere il culto.

Il primo ornamento dell'altare maggiore fu eseguito nel 1645 da Lorenzo Piani, bolognese, per 1300 lire di moneta di Bologna. L'altare venne riformato negli anni 1722-1723 a spese della Famiglia Donati e su disegno approvato da Ferdinando Bibbiena. Nel 1726 il Canonico Don Pietro Bagni si offerse di fare eseguire, a sue spese, un nuovo ornamento di scultura a tutto l'altare, secondo il disegno concepito dal celebre architetto Ferdinando Galli Bibbiena, e di far dipingere la volta. Per procedere ai lavori, l'ornamento in legno dorato che vi esisteva venne levato e posto nella facciata a levante dell'Oratorio, nel luogo ove erano situati i sedili degli Uffizioli della Confraternita, e quivi eretto l'altare, mentre i sedili venivano collocati nella parete opposta occupata dal vecchio altare.

Nella grande nicchia è collocata la statua in legno della Madonna del Rosario di cui si è detto poc'anzi. I quindici medaglioni ovali raffiguranti i misteri del Rosario, disposti attorno alla nicchia, sono di mano di Stefano Ficatelli. Le Statue degli angeli e dei profeti Davide ed Aronne sono di Giuseppe Mazza, bolognese.

Pagina precedente Prossima pagina



Copyright © 2009 - Confraternita del Guercino

Valid XHTML 1.0 Transitional 2009 - by Massimo Poli  CSS Valido!