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Guida alla Chiesa del Rosario I parte.

Gli interventi settecenteschi apportati alla struttura sono dettati dalla volontà di ottenere un presbiterio più ampio e più luminoso: nel 1722 ne viene deciso l'ampliamento ad opera di Alfonso Torreggiarli, che ingrandisce anche le finestre laterali, mentre l'ancona dell'altare maggiore, opera di Ferdinando Bibiena, è del 1727.

S'interviene, inoltre, sul lato destro dell'aula con la costruzione della seconda cappella dedicata a San Giuseppe.

Due eleganti confessionali vengono accostati alla parete di controfacciata.

Gli interventi proseguono nel secolo successivo quando, nel 1834. l'altare maggiore è ricoperto da una nuova struttura in legno policromo, con un misto di elementi classicheggianti e di colonne sottili di vago sapore neogotico.

Cappella di San Giuseppe Chiesa del Rosario , Cento (FE)
Cappella di San Giuseppe

Prima cappella a destra.

Sul lato destro dell'aula si apre la prima cappella, fondata dal cappellano della Confraternita don Sigismondo Villani nel 1635 e ceduta, nel 1644, alla famiglia Ridolfini che la dedicò a San Giovanni Battista, commissionando la pala dell'altare al Guercino, che la eseguì nel 1650.

Salvatosi dalle requisizioni napoleoniche, nel 1839 il dipinto raffigurante San Giovanni Battista nel deserto fu trasferito, per volere dell'Amministrazione Comunale centese, nella Pinacoteca Civica appena aperta.

Sull'altare, al posto dell'originale, si trova ora una copia eseguita nel 1840 da Antonio Guandalini (Cento?-Roma 1842). Fedelissima in ogni particolare, l'opera appare però priva della luminosità dell'originale e della forte umanità che caratterizza l'opera del Guercino.

Prima cappella a destra Chiesa del Rosario , Cento (FE)
Prima cappella

L'ancona che contiene il dipinto è delimitata lateralmente da due colonne a finta breccia, su un alto basamento con spirali fogliacee sormontate da capitelli corinzi.

La conclude una trabeazione spezzata, sulle cui volute superiori siedono due angeli, uno dei quali tiene un braccio alzato a ripetere il gesto del Santo.

Sull'altare è collocata, dal 1903, una teca in legno dorato contenente una riproduzione della Madonna delle Grazie, il cui originale, opera del napoletano Filippo Colliri, è conservata nella Basilica Collegiata di San Biagio.

San giovanni Battista nel deserto Chiesa del Rosario , Cento (FE)
San giovanni Battista nel deserto

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