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Guida alla Chiesa del Rosario III parte.

Altare Maggiore.

Il monumentale altare, progettato da Ferdinando Bibiena nel 1727, vive di un gioco di linee concave e convesse che gli donano un elegante movimento.

Al centro, entro una nicchia, ha sede la statua della Madonna con Bambino, eseguita nel 1626 a Piacenza da un artista locale su studi preliminari del Guercino, quando lo stesso era impegnato in quella città negli affreschi della cupola del Duomo.

Quando nel 1627 la statua giunse a Cento, fu portata nella casa di Lorenzo Gennari e qui il Guercino la colorò. Su una base movimentata da teste di angioletti si erge la figura intera della Madonna con la testa lievemente reclinata a destra.

Altare Maggiore Chiesa del Rosario , Cento (FE)
Altare Maggiore

Regge su un braccio il Bambino sgambettante, proteso a richiamare l'attenzione della Madre, che tende l'altro braccio a mostrare la corona del rosario.

Il vibrante movimento dell insieme è accentuato dall'agitato panneggio delle vesti.

Intorno alla nicchia, il tema del rosario è rappresentato in 15 formelle ovali vivacemente colorate, che sostituiscono (dopo il 1853) gli originali monocromi del centese Stefano Felice Ficatelli.

Al di sopra dei tre ovali centrali è collocato un cartiglio con la scritta Lilia mista rosis, evidenziata da ampie volute laterali che reggono due angeli, le cui braccia sono protese a indicare la colomba dello Spirito Santo radiante luce intorno a sè.

Madonna del Rosario Chiesa del Rosario , Cento (FE)
Madonna del Rosario

In posizione centrale sull'ampia trabeazione mistilinea. l'immagine è affiancata da due angeli ad ali spiegate, in precario equilibrio su corposi basamenti riccamente decorati.

Ancora angeli e decori floreali sul coronamento curvilineo della cimasa. All'interno delle colonne tortili, a ribadire la devozione rosariana dell'altare, stanno le due statue di Davide, re d'Israele, che tiene una mano appoggiata sull'arpa a 10 corde, simbolo delle decine della corona del rosario, e del sommo sacerdote Aronne, che un tempo teneva nella mano la verga fiorita (oggi non più esistente tra le dita spezzate), a indicare la maternità virginale di Maria. Le due statue dal morbido modellato, improntato al naturalismo classico bolognese, potrebbero essere opera di Giuseppe Maria Mazza (Bologna 1653-1741). come suggeriscono i confronti stilistici con altre opere dello stesso autore.

Davide e Aronne Chiesa del Rosario , Cento (FE)
Davide e Aronne

Nello sfondato della volta, entro un elegante ovale quadrilobato. Giacomo Pavia (Bologna 1699-Madrid 1750) ha dipinto a fresco l'immagine della Madonna che consegna il rosario a San Domenico secondo l' iconografia tradizionale.

Il tutto è inserito in un'ampia cornice, di mano di Carlo Giuseppe Carpi (Parma 1760-Bologna 1790) con mensole aggettanti, adorna, negli angoli, di quattro grandi vasi di fiori. La decorazione a fresco del rinnovato spazio presbiteriale era stata voluta dal canonico Pietro Bagni nel 1728.

Madonna consegna il Rosario a San Domenico Chiesa del Rosario , Cento (FE)
Madonna consegna il Rosario a San Domenico

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